Castellar

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In val Bronda, la valle più piccola del Saluzzese , in mezzo ai frutteti, si staglia , su di un poggio il Castello di Castellar.
Antico maniero, di un ramo collaterale dei Marchesi di Saluzzo, rimaneggiato nel secolo scorso.

Veduta del castello

In un paesaggio stupendo inoltre, si svolge un percorso ciclabile facente parte del percorso "tra acacie e pelaverga" che collega Castellar con Revello e con Saluzzo.

Ai piedi del castello di distende il piccolo centro abitato.
All’inizio di maggio, ogni anno, Castellar offre un’originale mostra all’aperto di spaventapasseri: sistemati nei cortili o nei giardini, quasi ogni famiglia partecipa all’iniziativa che fa la gioia dei bambini … e perché no anche degli adulti.
Scorcio del castello
 
E’ disponibile un pieghevole sui percorsi cicloturistici del Saluzzese, richiedendolo telefonicamente all’Ente Turismo "Le Terre del Marchesato" tel.0175/240352.
 
Ai piedi del castello, circondata da campi coltivati, si trova:
la cappella di San Ponzio è una rustica cappella campestre, in muratura di pietra, coperta da un tetto in coppi a due spioventi e preceduta da un profondo portico su pilastri. L’abside della chiesa, voltato a botte, ospita un ciclo di affreschi con Storie dei Santi. L’opera è tra le migliori di Pietro da Saluzzo.
Chiesa di San Ponzio
Da oltre un decennio in Valle Bronda si è introdotto un metodo di coltivazione delle mele riducendo quasi totalmente l’uso di fertilizzanti e fitofarmaci chimici. In qualsiasi stagione dell’anno alcuni produttori del "Consorzio produttori Mela Valle Bronda" sono a disposizione dei visitatori per illustrare questi nuovi metodi di coltivazione.